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Neurostimolazione dei gangli delle radici dorsali

Si tratta della cosiddetta “dorsal roots ganglion” ovvero della neurostimolazione della radice del ganglio dorsale.

E' una tecnica che differisce dalla classica neurostimolazione midollare in quanto maggiormente selettiva e precisa.

In questo caso abbiamo la possibilità di controllare efficacemente il dolore in aree del corpo difficilmente raggiungibili con le tradizionali procedure.

Le sue indicazioni cliniche sono infatti il dolore cronico che interessa la mano,e il piede , l'anca,la zona inguinale e addominale.In più agisce in maniera ottimale sulle sindromi algodistrofiche,anche in assenza di interessamento nervoso.

Tutte condizioni dolorose che vengono raggruppate nella definizione di cprs ,ovvero sindrome di dolore regionale complesso.

Questo tipo di dolore cronico può manifestarsi spontaneamente oppure come esito di una lesione,o ancora come complicanza di un intervento chirurgico o dopo una prolungata immobilizzazione.

I vantaggi ,rispetto alla neurostimolazione midollare ,sono la maggor precisione e selettività, una maggiore costanza nell'efficacia terapeutica e l'assenza di parestesie legate alle variazioni di postura.

Propio perchè i dolori non sono tutti uguali,possiamo parlare in questo caso di dolore “puntuale”ovvero focalizzato in zone delimitate e ben circoscritte ,mentre il dolore “diffuso” è irradiato ad ampie e molteplici regioni del corpo.

Oggi abbiamo quindi la possibilità di “curare” il dolore cronico rivolgendoci ad un sempre maggior numero di pazienti, personalizzando, secondo necessità, le varie forme di neurostimolazione.

 

 

 
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