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Sciatalgia

Meglio noto come sciatalgia, il dolore radicolare è l’espressione del danno che si verifica a carico delle radici spinali, causato per lo più da compressione, da ernie discali o da restringimento (stenosi) del canale midollare. Il termine più appropriato è dolore neuropatico radicolare, perché dà anche una indicazione della sua origine identificabile nel sistema nervoso periferico e centrale.

Il dolore radicolare va distinto dalla sindrome delle faccette articolari, che ha caratteristiche e trattamento diverse. Dolore del tronco nervoso.

Tutti i fenomeni compressivi come l'ernia del disco, la stenosi a carico della radice, creano un ostacolo circolatorio e inducono delle modificazioni tissutali in grado di attivare i nocicettori (deputati alla trasmissione del dolore) presenti nelle guaine connettivali delle radici.

Dolore disestesico.

Il dolore disestesico si caratterizza per una sensazione di bruciore o di scossa elettrica, nel territorio di innervazione della radice sofferente.

Questo tipo di dolore origina dalle fibre nervose nocicettive che decorrono nella radice.

Dolore da deafferentazione.

Questo dolore si manifesta con una sensazione dolorosa riferita ad un’area di anestesia completa (anestesia dolorosa).

Il dolore radicolare ha due componenti che si mescolano in grado diverso tra loro: componente infiammatoria e componenete neuropatica.

La componente infiammatoria trae beneficio dal trattamento antinfiammatorio con farmaci a base di cortisonici che possiamo somministrare in giusta concentrazione nel punto esatto dove origina il problema, evitando gli effetti collaterali e i risultati meno efficaci che si ottengono con altre vie di somministrazione.

La componente neuropatica stimola il sistema nervoso centrale e periferico con un feed-back positivo sul sistema neurovegetativo simpatico creando così un circolo vizioso che mantiene una vasocostrizione la quale mantiene il danno nervoso.

La sciatalgia rappresenta lo stadio terminale dell'estroflessione del disco erniato, andando a infiammare e comprimere la radice nervosa.

Nelle forme acute dello stadio iniziale della patologia dolorosa,la radiofrequenza pulsata epidurale gangliare e intraforaminale ,può essere la prima opzione terapeutica.

Nel caso di cronicizzazione della sintomatologia ,un valido aiuto per la risoluzione del dolore è la  procedura di nucleoplastica decompressiva discale.

Le controindicazioni a quest'ultima procedura sono la presenza di una ernia estrusa,la stenosi vertebrale,lo spessore del disco inferiore al 50%la presenza di fratture e infezioni locali.

Ambedue le procedure  sono percutanee , mininvasive  ed eseguite in anestesia locale.

 
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Anestesiologia. Terapia e cura del dolore.
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